La lavorazione di un manga 7 – L’adattamento grafico

Quello di cui vi parlo questa volta è un passaggio che ormai, nelle edizioni italiane dei manga, è presente solo in minima parte. Infatti, andiamo a trattare il ritocco grafico delle onomatopee, cioè i rumori che di fatto costituiscono una parte importantissima nella lettura di un manga.
La differenza sostanziale tra i manga del passato e quelli di oggi è che le onomatopee non vengono più tradotte, o meglio, restano le scritte originali giapponesi e vi si appone accanto la traduzione corrispondente e questo lavoro viene svolto nel 90% dei casi dallo stesso letterista.
Personalmente, ma è solo una mia impressione, questo, unito alla lettura al contrario, tiene molti lettori occasionali lontani dai manga, ma spesso anche la mancata occidentalizzazione delle onomatopee è volere degli autori e noi editori ci troviamo impossibilitati a fare altrimenti. Per i manga Renbooks, però, non transigo: adattare sempre. Con Senseibooks ci siamo allineati alle scelte degli altri editori, questo perché si tratta di due tipi di pubblico coincidenti ma moooooooooolto diversi. Ma bando alle polemiche e cominciamo!
Chi si occupa di questo passaggio? L’adattatore grafico. Ve lo avevamo spoilerato qualche post fa.
L’adattatore grafico si occupa di ritoccare i disegni, ricostruire le illustrazioni quando i disegni non sono su livelli e di decidere le font dei capitoli interni del volume, anche se in alcuni casi questo compito viene lasciato al letterista.

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Molto spesso con ritoccare le illustrazioni si intende ricostruire un disegno togliendo le scritte originali. Spesso, soprattutto quando i disegni di un autore sono molto particolareggiati, la cosa diventa impossibile e ricorrendo al lettering si tenta di coprire le scritte giapponesi il più possibile. Succede spesso nei manga in cui i pensieri dei personaggi sono sovrapposti ai capelli o ad effetti di retini troppo “favolosi”. Ma se è uno è bravo, tra insulti e minacce di morte, riesce a farlo.

virtus
Il lavoro di adattamento richiede tre o quattro giorni di lavoro, ma per opere molto complicate ci si può mettere anche una settimana buona. Adattare graficamente un manga richiede veramente molto tempo e concentrazione.
Avremo modo di intervistare qualche adattore grafico e torneremo sul discorso, perché adesso tocca al proofreading, cioè la correzione di bozze.

gokinjo

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